Mostre
Da Venerdì 9 a Domenica 11 Settembre 2011 il Chiostro di Voltorre è divenuto sede di un evento floreale d'eccezione:
VOLTORRE ORCHIDEA '11
E' un evento la cui nascita è stata permessa dall'Alao, Associazione Lombarda Amatori Orchidee, e dalla collaborazione e finanziamento della Provincia di Varese e la Camera di Commercio, con la prospettiva di trasformare il restauro del Chiostro in un'esotica atmosfrera che solo il fascino di un fiore d'eccezione come l'orchidea sa creare e diffondere.
Hanno esposto alla manifestazione collezionisti europei, hobbisti ed esperti coltivatori di fama internazionale.
Ricordiamo:
AM Orchidee - Francia
Riboni Orchidee - Italia
Ryanne Orchidee - Francia
Amazone - Belgio
Orchideria di Morosolo - Italia
IL FASCINO ESOTICO DELLA CITTA' GIARDINO
Venite ad ammirare gli eleganti scenari esotici realizzati per la seconda volta tra gli archi del Chiostro, potrete immergervi in un mondo di forme e colori che solo le orchidee possono proporvi. Ad oggi sono considerati i fiori più eleganti e sfarzosi, largamente impiegati da stilisti e vetrinisti, per non parlare di chi a casa non rinuncia a coltivarne sempre un maggior numero di varietà.
VOLTORRE E IL CHIOSTRO
Voltorre è un piccolo paese, frazione del comune di Gavirate (provincia di Varese) da cui dista poco più di un chilometro dal centro e dalla stazione nord.
E' adagiato ai piedi del parco del Campo dei Fiori, e servito dalla strada litoranea nord che costreggia il lago di Varese.
Qui, nascosto tra le case coloniche, sorge il Chiostro, riconosciuto monumento nazionale del 1911; trattasi di un complesso edilizio formato da un chiostro vero e proprio, da una torre, dalla chiesa e dai locali che si ripetono al primo piano. Venne costruito, consultando le fonti storiche, tra il 1100 ed il 1150, con un'architettura romanica lombarda. Si possono anche notare i capitelli che richiamano gli stili classici greco, dorico, ionico, corinzio e bizantino.
I frati benedettini rimasero a Voltorre pregando, lavorando la terra, ospitando pellegrini, trascrivendo codici fino all'anno 1519, quando il Papa Leone X, previo accordo con l'ultimo Priore Alessandro Sforza, incorporava ed univa il monastero di Voltorre ai canonici lateranensi di Santa Maria della Passione di Milano, i quali abbandoneranno definitivamente il nostro chiostro nel 1798 in seguito ai decreti napoleonici di requisizione dei beni degli ordini religiosi.
Abbandonato, il Chiostro è gravemente danneggiato nel 1913 da un incendio che provoca il crollo di una parte consistente del monastero.
Il recupero venne intrapreso negli anni '30, quando una parte del Chiostro divenne proprietà del Demanio, e culminò con l'acquisizione da parte della Provincia di Varese, nel 1954, di una porzione del monumento, al quale venne aggiunta la parte demaniale negli anni '70.
Nel 1999 vengono iniziati gli ultimi restauri dei lati nord e ovest grazie all'Assessorato ai Beni Artistici e Architettonici, restauri che risultano particolarmente importanti perché ridonano al monastero il suo aspetto originario.
Al giorno d'oggi il Chiostro è completamente restaurato e visitabile ed è divenuto un'importante sede espositiva.





















